E’ in dirittura d’arrivo l’iter di conversione del D.L. n. 38/2026, ovvero il cd. “decreto fiscale”. All’interno del provvedimento in parola è attesa l’estensione o, per meglio dire la previsione, della definizione agevolata delle entrate degli Enti Locali a favore di quelle Amministrazioni che hanno riscosso, nel passato, tramite Agente della Riscossione (Equitalia S.p.A. e Riscossione Sicilia S.p.A., prima, Agenzie delle Entrate-Riscossione, poi).
Al Decreto, però, sono stati presentati 3 emendamenti del medesimo tenore in merito agli incentivi al personale dell’Ufficio Tributi.
Gli emendamenti (10.0.32 a firma Tajani, 10.0.33 a firma Musolino, 10.0.34 a firma Lotito e Trevisi), prevedono una riforma del sistema incentivante mediante la modifica dell’art. 1, comma 1091, della Legge n. 145/2018 (“Legge di bilancio 2019”).
Gli emendamenti prevedono essenzialmente:
- mantenimento dell’incentivo complessivo pari al 5% dell’incassato a titolo di IMU e TARI nell’esercizio precedente come risultante dal conto consuntivo;
- destinazione dell’incentivo al potenziamento delle risorse strumentali degli uffici comunali preposti alla gestione delle entrate tributarie e patrimoniali e al trattamento accessorio del personale dipendente, anche di qualifica dirigenziale, in deroga ai limiti di cui agli art. 23, comma 2, del D.Lgs. n. 75/2017 e 1, comma 557 e ss. della Legge n. 296/2006;
- la quota destinata al trattamento economico accessorio, al lordo degli oneri riflessi e dell’IRAP a carico dell’amministrazione, è attribuita, mediante contrattazione integrativa, al personale impiegato nel raggiungimento degli obiettivi di recupero delle entrate, anche con riferimento alle entrate patrimoniali, nonché anche con riferimento alle attività connesse alla partecipazione del comune all’accertamento dei tributi erariali e dei contributi sociali non corrisposti, in applicazione dell’art. 1, del D.L. n. 203/2005;
- innalzamento del limite massimo riconoscibile in caso di riscossione diretta dal 15% del tabellare al 50% dello stesso;
- nuova previsione, nel caso in cui il servizio di accertamento sia affidato in concessione, di un incentivo del 15% massimo del tabellare finalizzato ad incentivare le attività di controllo sull’operato del concessionario e di supporto alle attività del concessionario stesso eventualmente previste dall’affidamento del servizio.
La centralità dell’Ufficio Tributi, o dell’Ufficio Entrate se strutturato, risulterebbe rafforzata da questo emendamento. Il potenziamento avviene sotto 2 profili:
- maggiori incentivi riconoscibili al personale dell’Ufficio in caso di riscossione diretta;
- previsione del riconoscimento degli incentivi anche in caso di monitoraggio e supporto all’attività del concessionario della riscossione.
Risko Pa Srl è presente sotto entrambi i profili fornendo ai Comuni:
- servizi di supporto alla riscossione coattiva delle entrate;
- attività operativa di monitoraggio sull’attività del concessionario e di ricerca cespiti da segnalare allo stesso.

